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LA CANTATA E LA SONATA DA CAMERA ITALIANA NEL XVII SECOLO
Mentre nei passati corsi di musica antica dell'Istituto di Pamparato il tema centrale era dedicato ad un'opera specifica, come il recente allestimento del Ballo delle Ingrate di Monteverdi, per l'edizione 2005 si è deciso di proporre un tema di più vasto respiro che consenta però di concentrare l'impegno dei partecipanti intorno ad un periodo che ha visto in Italia la nascita di forme musicali innovative e di modelli in seguito universalmente adottati.
Prendendo spunto da Pietro della Valle che nel 1640 titolava: Della musica dell'età nostra, che non è punto inferiore, anzi è migliore di quella dell'età passata, il tema della cantata e della sonata da camera nel Seicento propone un'indagine sull'efficacia del nuovo stile, ereditato dal secolo precedente e basato sulle passioni umane e le proporzioni del numeri, per indagare la modernità di un nuovo sistema razionale in musica e la differenza dello stilus modernus da quello antiquus, identificare i cambiamenti di stile e la variabilità del cantare e del suonare.
La creazione del nuovo codice di figure retoriche, l'artificiosità dei modelli e la psicologia degli affetti insieme alla direzione delle figure ornamentali delle varie scuole italiane da quella veneta alla padana, dalla romana a quella napoletana saranno l'anello di congiunzione per i modelli stilistico-compositivi delle cantate liriche e drammatiche di carattere sacro, profano, pastorale, encomiastico e satirico insieme alle composizioni strumentali di ingegno e virtuosismo quali la canzone concertata e la sonata espressamente legate agli idiomi dei loro strumenti.
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corso estivo |
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